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10/04/2018

«Elezioni regionali, la priorità è il lavoro»

Quarantasettemila occupati in meno in dieci anni tra gli under 35, con una percentuale sui residenti sceda dal 60 al 47%, i contratti a termine e I part-time forzati in aumento, almeno 3.000 lavoratori a rischio disoccupazione per la scadenza degli ammortizzatori di qui a un anno. Queste le cifre salienti di un’emergenza lavoro che per la Cgil continua, nonostante i 7.000 posti recuperati nel 2017, e che deve rappresentare la priorità assoluta nei programmi delle coalizioni in corsa nelle elezioni regionali del prossimo 29 aprile.
A consegnare il messaggio il segretario regionale Villiam Pezzetta, nel corso di una tavola rotonda tenutasi nella sede della Camera del lavoro di Udine e che ha visto la partecipazione di 3 dei 4 candidati presidenti, Sergio Bolzonello del centrosinistra, Sergio Cecotti del patto per l’Autonomia e Alessandro Fraleoni Morgera del Movimento 5 Stelle. 
Dopo aver espresso il suo rammarico per l’assenza (da tempo annunciata) del candidato del centrodestra Massimiliano Fedriga, «nella convinzione che solo il contraddittorio possa consentire un vero confronto sui programmi delle diverse coalizioni», Pezzetta ha presentato un documento articolato in dieci punti, che punta sul potenziamento delle politiche attive per il lavoro e delle politiche industriali, con particolare attenzione alle infrastrutture e all’edilizia, al riordino del commercio attraverso un rafforzamento della piccola distribuzione, il blocco di nuovi megacentri e la regolamentazione delle aperture festive, sulla difesa del servizio sanitario pubblico e su un intervento di manutenzione delle riforme della sanità e delle autonomie locali, che per la Cgil «non vanno però cancellate, perché sarebbe sbagliato gettare il bambino con l’acqua sporca».
Tra le richieste (sintesi documento e dati nel vedi PDF allegato) anche un protocollo sugli appalti, per escludere le gare al massimo ribasso e garantire la corretta applicazione dei contratti, l’approvazione di una nuova legge sulla formazione e una maggiore integrazione tra le università regionali, pur ribadendo il no della Cgil all’ipotesi di una fondazione di diritto privato costituita dagli atenei. Prioritaria, per la Cgil, anche l’approvazione di una legge regionale sulla non autosufficienza, propoista che ha incontrato il giudizio favorevole di tutti e tre i candidati.

LE IMMAGINI (foto di Fabiana Lovato)

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18/05/2018

Economia, Regione, Lavoro.
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