News

30/12/2019

Immigrazione, basta propaganda. Regione e sindaci ragionino sull’accoglienza»

«In questa regione non c’è bisogno né di nuovi Cpr né tantomeno di droni e telecamere termiche per controllare le frontiere. Invitiamo quindi la Giunta regionale e i sindaci a mettere da parte la propaganda, ragionando invece su come migliorare per rendere più efficace, umana e sostenibile la nostra rete di accoglienza». La Cgil del Friuli Venezia Giulia, con la responsabile immigrazione della segreteria regionale Susanna Pellegrini, commenta così gli interventi ipotizzati dall’assessore regionale Roberti per rafforzare i controlli sulle frontiere e smantellare la rete dell’accoglienza diffusa, sostituendola con una proliferazione di nuovi centri di permanenza per il rimpatrio. «Premesso che non siamo di fronte a nuove invasioni di immigrati, come certificato dagli stessi numeri forniti dall’assessore nella conferenza stampa di fine anno, le misure proposte sarebbero del tutto inefficaci e suonano pertanto come pura propaganda», dichiara Pellegrini. «È evidente a tutti – prosegue la sindacalista – che l’istituzione di nuovi Cpr non servirebbe a ridurre la presenza di profughi e immigrati sul territorio, ma soltanto ad attrarre nuovi arrivi da altre regioni. È utile peraltro ricordare che una simile ipotesi non è stata mai considerata non solo dall’attuale Governo, ma neppure nei quindici mesi di governo gialloverde, con Salvini ministro dell’Interno. Sia le misure ipotizzate dall’assessore sia le positive reazioni di alcuni sindaci, pertanto, oltre a non essere condivisibili sembrano anche poggiare sul nulla».

Rassegna Stampa

27/02/2020

Economia, Regione, Lavoro.
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